L’onicomicosi è un’infezione causata da microrganismi patogeni — principalmente funghi dermatofiti che si nutrono di cheratina, ma in alcuni casi anche muffe o lieviti — che colpisce le unghie dei piedi. Si tratta di una patologia comune che tende a peggiorare con l’età e in presenza di fattori come eccessiva sudorazione (iperidrosi), uso di calzature poco traspiranti, traumi o patologie sistemiche come il diabete.
Come riconoscere la micosi dell’unghia
I segni più frequenti di un’infezione fungina includono:
- Alterazione del colore: Comparsa di macchie o striature bianche, giallastre, marroni o persino verdastre.
- Ispessimento e fragilità: La lamina ungueale diventa opaca, friabile, si sgretola facilmente e tende ad accumulare ipercheratosi (materiale calloso) al di sotto.
- Onicolisi: Lo scollamento parziale o totale dell’unghia dal letto ungueale.
È fondamentale evitare l’autodiagnosi: manifestazioni simili possono derivare da traumi, psoriasi ungueale o alterazioni biomeccaniche. L’uso improprio di smalti antimicotici senza diagnosi è spesso inefficace e rischia di sfalsare un eventuale esame micologico.
La rivoluzione del Laser per l’Onicomicosi
Le terapie tradizionali richiedono spesso mesi di smalti topici (con applicazioni quotidiane o settimanali) o l’assunzione di antimicotici per via orale. Questi ultimi, tuttavia, presentano controindicazioni per pazienti con problemi epatici o renali, anziani con politerapie, diabetici o donne in gravidanza.
La laserterapia rappresenta l’alternativa moderna più efficace e sicura:
- Principio di azione termica: Il raggio laser (spesso Nd:YAG 1064 nm) attraversa la lamina ed eroga energia che aumenta la temperatura nei tessuti bersaglio. Essendo i funghi termolabili, il calore distrugge selettivamente le cellule patogene nella matrice e nel letto ungueale senza danneggiare i tessuti circostanti.
- Sicurezza ed assenza di dolore: Il trattamento è indolore, dura pochi minuti per seduta e non richiede anestesia né assunzione di farmaci sistemici.
- Preparazione podologica: La seduta viene anticipata da una sbrigliatura meccanica (fresatura e pulizia dei detriti) per assottigliare l’unghia e consentire al raggio laser di penetrare in profondità.
Cosa fare per prevenire le recidive
Poiché i funghi proliferano negli ambienti caldi e umidi, il successo del trattamento laser va affiancato da buone norme quotidiane:
- Asciugare accuratamente i piedi dopo il lavaggio, soprattutto tra le dita (eventualmente con un phon a aria tiepida).
- Utilizzare calze in filati naturali (cotone o lana) evitando tessuti sintetici in nylon.
- Alternare le calzature e sostituire frequentemente le solette interne in caso di scarpe antinfortunistiche o da lavoro.